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IL MUSEO

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Il Museo dei fossili di Fidenza

Un po' di storia

1973 - Viene costituito a Fidenza il Gruppo Paleontofili Fidentini (G.P.F.).

1977 - Il sodalizio viene ospitato nel settecentesco Palazzo Orsoline, in Via Costa, in ambienti messi a disposizione dall'Amministrazione comunale.

1980 - 9 ottobre - Il sindaco Giovanni Mora inaugura il Museo dei fossili (foto 1), importante iniziativa stabile allestita dal G.P.F. per le scuole e la collettività.
Nella foto 2 si nota, al centro del pannello degli strati, l'allora assessore provinciale Arturo Cantini, ex sindaco di Fidenza, padre di Mario Cantini, sindaco della precedente amministrazione.
Il Museo rimane attivo in quella sede fino al 1999 e in questi 19 anni viene visitato da migliaia di scolaresche provenienti non solo dal circondario di Fidenza ma anche da altre regioni e pure dall'estero.

Anche numerosi gruppi vari e studiosi italiani e stranieri visitano le raccolte dei reperti, come pure personalità varie.

1999 - Il Museo viene temporaneamente chiuso per lavori di ristrutturazione dell'immobile.

2002 - In primavera - Viene deciso il trasloco del Museo in nuovi locali ubicati a piano terra, all'ingresso principale del medesimo palazzo, in Via Berenini, ristrutturati dal Comune per questo scopo.

2002 - 9 novembre - Il sindaco Massimo Tedeschi inaugura il nuovo Museo dei fossili alla presenza della giunta comunale.

Il Museo

E' una raccolta privata denominata "Museo dei Fossili", gestita dal Gruppo Paleontofili Fidentini in convenzione con l'Amministrazione Comunale di Fidenza.
Dedicata principalmente ai fossili del Torrente Stirone.
Il Museo è composto da tre sale (dello Stirone, della Paleobotanica, dei Minerali), con vetrine numerate secondo un percorso consigliato di visita.
Accanto ad ogni vetrina una scheda sintetica con le caratteristiche dei reperti esposti.

Sala dello Stirone

Vetrine A1 e A2 - Cosa è un fossile

Vetrine introduttive con reperti dal mondo, illustrati da numerose didascalie sulla natura dei fossili.
Notare alcuni trilobiti di oltre 500 milioni di anni fa (dagli U.S.A. e dal Marocco), lastre di belemniti, nummuliti, pesci, etc.

Vetrina A3 - Stirone - Piano Tortoniano

Reperti del Piano Tortoniano, che è il più antico dell'affioramento, con specie in gran parte estinte (pettinidi, Conus, un granchio, etc.).

Vetrina A4 - Stirone - Tutti i Piani

Reperti di tutti i Piani, dal Tortoniano al Pleistocene inferiore, disposti in ordine cronologico e anche geografico (data l'inclinazione degli strati).
Notare alcuni frammenti di Ficus ficoides dello Zancleano, Pecten jacobaeus del Gelasiano, Arctica islandica, stelle marine, ofiure, pesci, un dente di rinoceronte del Pleistocene inferiore, etc.

Vetrina A5 - Stirone - Tronco fossile

Tronco fossile di circa 750.000 anni fa, con un pannello sulla cronaca fotografica del recupero.

Vetrina A5.bis - Stirone - Donazione Adelmo Sandon

Vetrina e reperti donati al Museo ed esposti per la prima volta in ottobre 2006. Stella marina, granchio, ricci di mare e malacofauna varia, dal Pliocene e Pleistocene dello Stirone.

Vetrine A6 e A7 - Tabiano e Vari

Fossili di Tabiano e di varie zone del circondario di Fidenza e del Veronese (Ficus ficoides da Tabiano, gasteropodi da Pieve Cusignano, etc.).

Pannelli didattici

- Pannello della stratigrafia, con i concetti base delle stratificazioni.
- Pannello del Golfo Padano, con l'ubicazione attuale di Fidenza (bollino rosso) e delle principali città dell'Emilia (bollini bianchi).
- Pannello delle profondità marine, con i fossili indicatori.

Sala della Paleobotanica

Vetrina B1 - Stirone
(La vetrina è stata donata dal Consorzio del Parco fluviale regionale dello Stirone)

Fossili vegetali vari dallo Stirone.
Di particolare rilievo una serie di bacche, semi e frutti recuperati e identificati dal paleobotanico tedesco dott. H. J. Gregor, che da più di 35 anni studia lo Stirone (pigne, lastre con foglie, etc.).

Vetrina B2 - Germania

Fossili vegetali tedeschi di vari periodi (foglie di quercia, etc.).

Vetrina B3 - Zone varie

Fossili vegetali dall'Italia e dal mondo (dolomia con alghe calcaree, vegetali del Carbonifero dal Friuli, etc.).

Vetrina B4 - Val Chero (PC) - Donazione Adelmo Sandon
(La vetrina è stata donata dal Consorzio del Parco fluviale regionale dello Stirone)

Conus, turritelle, cipree, coralli, balani e malacofauna varia, dal Pliocene della Val Chero (PC).

Vetrina B5 - Stirone - Il ginepro fossile
(La vetrina è stata donata dal Consorzio del Parco fluviale regionale dello Stirone)

Prezioso reperto, lungo circa un metro, di Juniperus (ginepro) incrostato di balani e ostriche, recuperato e trattato per la conservazione dal dott. H. J. Gregor (che lo ha donato al Museo), esposto per la prima volta al pubblico nell'ottobre 2003.

Plastico del Museo all'aperto

Il plastico raffigura un progetto del Museo all'aperto di San Nicomede sullo Stirone, elaborato dal G.P.F. nel 1976.
Il progetto è stato poi in buona parte realizzato dal Consorzio del Parco fluviale regionale dello Stirone.

Sala dei Minerali

Vetrina C1 - Minerali vari

Minerali vari dal mondo (pirite di Massa Marittima, diopside dalla Germania, ametista dal Brasile, opale dallo Stirone, etc.).

Vetrine C2 e C3 - Piano Piacenziano

Fossili vari da Castell'Arquato, Lugagnano e dalla Val Chero (pettinidi, gasteropodi, scafopodi, etc.).

Vetrine C4 e C5 - Tutte le Ere

Fossili vari, dall'Italia e dal mondo, delle quattro ere geologiche.
Ammoniti, pesci, brachiopodi, gasteropodi, un'ape di 30 milioni di anni fa, etc.
Notare una lastra di stelle marine accuratamente trattata dal ricercatore tedesco W. Ludwig (particolare della lastra).

Postazione multimediale
(Postazione donata dal Consorzio del Parco fluviale regionale dello Stirone)

La postazione multimediale permette fra l'altro la presentazione di documentari a supporto delle visite al Museo.
E' stata inaugurata nell'ottobre 2004.


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